Translate

martedì 29 aprile 2014

Promuovere l'integrazione universitaria

Storie di vita:

M., 19 anni. Decide di iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza della sua città. È felice ed emozionato per la nuova esperienza che sta per vivere: potrà imparare tantissime cose nuove, potrà partecipare a tanti eventi e potrà conoscere tante nuove persone.

M. scopre che tutto è come si aspettava. Segue tutte le lezioni ed ha conosciuto tanti coetanei. Ha preso casa: finalmente respira aria di indipendenza. È felice M.
Crea una comitiva di amici fedeli con i quali vive tantissime belle esperienze, va in giro e alle feste. È davvero un ragazzo senza problemi e felice della sua nuova condizione di ragazzo universitario.

Un giorno M. si trova in aula studio e, in attesa della prossima lezione, sta sfogliando distrattamente i quaderni degli appunti. Mentre e lì, seduto a pensare a cosa fare la sera con gli amici, resta colpito da R., intenta a studiare per il prossimo esame. Non può fare a meno di fissarla: è bellissima ed ha un alone particolare intorno a sé. M. pensa e ripensa e, alla fine decide di andare a presentarsi. Si avvicina e si presenta; è molto emozionato. Quando R. risponde al saluto, M. resta ghiacciato da ciò che vede. R. è sulla sedia a rotelle.
Non sa che fare e si sente a disagio. Inventa una scusa e va via.
La sera M. non ha voglia di uscire; resta a casa e va a letto presto. La notte non sarà certo facile: non fa che pensare ad R.

I giorni passano e la sua mente è attanagliata da mille domande, mille dubbi.

Si decide M. va da R. e le spiega tutto. Lei è sorpresa ma allo stesso tempo non lo è; ha già vissuto questa situazione. Parlano ore ed ore. Alla fine si danno appuntamento per la sera. Escono. M. passerà la serata migliore della sua vita. Più bella di ogni uscita con gli amici e molto più di quanto si aspettava. M. e R. a fine serata si baciano. Lui la riporta a casa.
La notte M. Non riesce di nuovo a dormire; questa volta però è troppo emozionato. Ha scoperto un nuovo mondo.

Il mattino seguente si sveglia presto, si prepara e va all'università. Va all'ufficio informazioni e chiede come poter diventare turor. Viene mandato all'ufficio disabilità e compila il modulo.

Da quel giorno la sua vita è cambiata. Ora ha scoperto che la felicità che aveva prima non era reale: ora può toccare la gioia vera. M. e R. ora sono fidanzati. M. ha convinto tutti gli amici a diventare tutor. Ora hanno molti più amici e hanno scoperto che si può andare oltre.  Hanno inoltre imparato una nuova filosofia di vita.
Vi è piaciuta la storia di M.?
Era realistica? Bè, potrebbe essere reale. Tu potresti essere M.

Pensaci, potresti cambiare molte vite, compresa la tua!

Promuoviamo il tutorato! Partecipa anche tu!
Spero che il post sia stato interessante!
Baci baci,
Jennifer

(foto prese dal web)


Copyright © 2014 Les Petites Folies by Di Giovine Jennifer. All rights reserved

2 commenti:

  1. Ottima scelta. Di M. A volte basta un incontro per sconvolgerci la vita, in meglio!

    RispondiElimina
  2. Esattamente, un semplice incontro può aprirti un nuovo mondo:) Grazie mille:)

    RispondiElimina

Grazie mille per il tuo commento:)
Jennifer