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mercoledì 23 luglio 2014

"Manuale delle buone maniere"



Salve a tutti!
Presa dalla voce interiore lascio correre il flusso dei miei pensieri e li riporto, cercando di materializzare le mie domande.
Il periodo che sto vivendo mi ha portato a mettermi in discussione.
Col tempo sono riuscita a darmi delle piccole risposte, ovviamente soggettive in quanto pura espressione personale.
Vi accenno brevemente il punto di partenza dal quale si è avviato questo processo che ha portato ad un cambiamento al modo di guardare me stessa e ciò che mi circonda: seduta in un luogo pubblico, sorseggiando un caffè, con le cuffie nelle orecchie ed immobile ad osservare gli altri. Analizzavo queste figure evanescenti chiacchierare fra loro e percepivo i loro ruoli/giochi "di potere" (usando un eufemismo). Mi rendo conto, cosa ormai risaputa, che il rispetto fra gli uomini sia diventato una risorsa (termine non utilizzato casualmente) a rischio d'estinzione.
Eppure, da tempo immemore, non è stato forse essenziale per qualsiasi accordo umano?
La storia ci insegna molte cose; il problema è che noi l'interpretiamo in modo molto (per non dire troppo) personalizzato.
L'altro giorno guardavo un profilo, capitatomi sotto mano per caso, di una ragazzina di poco più di 10 anni e devo dire che sono rimasta sconvolta da ciò che le persone le scrivevano nei commenti. Premetto, in modo che non sembri che l'ago della bilancia pendi da qualche parte, che lei, dal canto suo, era maleducata nelle risposte e soprattutto (cosa non poco trascurabile) postava cose inappropriate. Il dubbio maggiore che mi attanaglia é il come i genitori di questa bambina, perché a 10 anni è tale, non si rendessero conto dei video ed immagini (dove appariva lei stessa) che condivideva...sempre non considerando il fatto che il minimo d'età richiesto per accedere ad un social network è 14 anni (ma questa è un'altra - triste - storia).
Ho letto tutto, per ore e la prima cosa che ho pensato è stata "questa bambina non solo si pentirà di ciò che ha fatto ma crescerà con poca stima in se stessa, se questo è l'andazzo".
Ma dove siamo arrivati? Ma dov'è il rispetto , parola che ormai suona come un reperto storico da lasciare in archivio.
Mi sono domandata che fine avesse tutto ciò...la nostra vita intendo...
La felicità è solo utopia?
Guardandomi intorno verrebbe da rispondermi "Si, cosa ci pensi a fare? Non lo vedi?". Poi, dopo un bel respiro ed un minuto abbondante per farmi passare il mal di testa, mi dico "no!": la felicità si può toccare, basta viverla ed essere grati e felici di ciò che c'è intorno".
La fede, per chi ce l'ha e crede, è un elemento essenziale per andare avanti. Non mi sto impelagando nei meandri della religione. Per fede intendo un qualcosa di generale, come anche il credere in noi stessi o in un sogno.
Poi, dopo varie analisi, mi sono resa conto che è proprio la MANCANZA DI RISPETTO a generare infelicità. Quindi ho pensato "perché non fare un piccolo manuale delle buone maniere?". Niente galateo, parlo di buone e civili maniere fra gli individui, utili a vivere in pace con se stessi e con gli altri, obbiettivo principale. Una volta raggiunto questo, si aprirà un mare di opportunità davanti a voi. Sapete il perché?
Perché sarete felici.
Prendeteli come consigli; tali sono in quanto conosco bene la teoria ma sono cosciente che la pratica è molto difficile da applicare oltre che, come ho detto poc'anzi, è sempre e solo la visione soggettiva che Jennifer si sentiva di condividere alle 20:15 del 23 luglio 2014.


  • Rispetto prima di tutto: i saggi dicono "non fare agli altri ciò che non vuoi che venga fatto a te"
  • Tolleranza: cerca di comprendere l'altro, anche se compie azioni spropositate e non giustificabili (ma ricorda, mai discutibili in quanto ognuno ha una visione soggettiva del mondo)
  • Non essere egocentrico e non pensare che il mondo giri intorno a te: se una persona compie un'azione, ci sono sempre dei motivi (buoni per lui/lei) che non necessariamente, escluse quelle situazioni nelle quali le persone fingono di palare cordialmente quando in realtà, detto più semplice che posso, "si prenderebbero a capelli", sono mirate a te
  • Cerca di leggere fra le parentesi: Se mi chiedi come sto (ed è una fortuna, al giorno d'oggi, che accada) e rispondo "ok" e dal mio tono trapela un panno di tristezza, allora non intenderla come ok, laviamocene le mani ma come "ti dico ok ma ho bisogno che tu mi chieda meglio, con più insistenza e donandomi un senso di fiducia" (salvo che la persona non chieda che non si ritorni sull'argomento)
  • Aiuta e sarai ripagato: non sono parole prese dalle frasi che escono dai Baci, è così: se aiuti qualcuno sappi che, in qualsiasi modo, ti tornerà indietro tanto di quanto hai dato, se non il doppio
  • Metti in pratica la teoria: non mi sto riferendo alle massime o ai buoni consigli ma ai pregiudizi. Avvicinati con il cuore puro alle situazioni; se poi ti rendi conto che quella cosa/persona non fa per te, prendi i dovuti provvedimenti
  • Ama: te stesso, solo così imparerai ad amare gli altri
  • Conosciti: l'autoanalisi non è poi così male, anzi, potrebbe essere un'ottima soluzione ai molti problemi
  • Non giudicare: le opinioni personali vanno bene, siamo dotati di pensiero e parola allora usiamoli ma non giudichiamo. Come dissi tempo fa "non sai quanto le mie scarpe sono strette, quindi, non invidiarle"
  • Non peccare di superbia: siamo tutti uguali, fatti di carne ed ossa; sono poi le esperienze e le capacità personali ma, soprattutto le azioni, ad innalzare una persona
  • Mostrati al meglio ma sempre nella sincerità: avete mai sentito la frase "tutti i nodi vengono al pettine?" Sappiate che non è solo un modo di dire
  • Non filosofeggiare: sii te stesso, non fare il saccente, se non richiesto; non sai l'altro come può stare dentro. Quindi evita il "ti comprendo, passerà" con toni ironici o mirati. Perché sono così rude? Perché ognuno di noi ha un vissuto, alcuni particolare, altri un vero e proprio inferno. Non è divertente girare la lama nella ferita, ecco perché
  • Sogna: non è un inno all'illusione ma ai sogni. Siediti, focalizza un obiettivo, magari scrivilo su carta e leggilo ogni giorno; se ci credi davvero e non ti arrendi, si realizzerà. Testato, parola delle leggi dell'universo
  • Prenditi cura di chi sta male e ha bisogno di un aiuto, anche se non viene richiesto: se ricevi un no come risposta, magari è perché si è troppo orgogliosi...oppure perché non si vuole semplicemente, quindi accettalo
  • Evita frecciatine, battutine e correlati: d'altronde a cosa servono? A farti stare meglio? E, se così fosse, dimmi ti senti bene ad essere felice delle pene altrui? Non strumentalizzare valori, credenze, parole e religioni
Non voglio dilungarmi troppo per evitare di annoiarvi, magari (se vi va e se l'articolo sarà d'aiuto per qualcuno), possiamo "rimandare al prossimo episodio".
Solo un ultimo consiglio: 
  • SII CORAGGIOSO, ognuno di noi, dal momento che cerca di venire al mondo deve affrontare vere e proprie sfide di sopravvivenza, quindi NON ABBATTERTI MAI E DIMOSTRA CIO' CHE VALI, TROVA IL TUO POSTO NEL MONDO E TIENILO STRETTO!

A presto! Baci, baci
Jennifer

(Foto del web)

Copyright © 2014 Les Petites Folies by Di Giovine Jennifer. All rights reserved 

4 commenti:

  1. Non ho la più pallida idea, di quanto continueremo a leggerci e a discutere ma finché dura mi auguro sia sempre piacevole come in questo istante.
    Ti immagino, una giovane ragazza ma sei una Donna con cui poter condividere i pensieri lo considero un grande Onore. Forza Jennifer, la strada che hai intrapreso ti porterà molto lontano ed un giorno potrò rammentare questi momenti con soddisfazione avendo avuto modo di percepire la tua positiva e graduale trasformazione. :-)

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    1. Ciao Mauri:)
      Ti ringrazio, sei sempre gentile con me:)
      Sono felice che hai percepito la trasformazione che sto vivendo...è importante...e grazie ancora per i commenti sempre lusinghieri:)

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  2. Ciao Jennifer! E' la prima volta che capito sul tuo blog ed è stata una lettura davvero piacevole!!!
    Condivido ciò che hai scritto e i consigli che hai dato. Se solo la metà delle persone applicassero una piccola parte di ciò che hai scritto sicuramente si vivrebbe in un mondo migliore... Ma si vive ancora "impreparati" ad un'analisi autocritica, si pensa all'apparire piuttosto che all'essere...
    Spero che pian piano le cose possano migliorare!

    ♥ www.discoveringtrend.blogspot.it

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    1. Ciao Donatella:)
      Grazie per essere passata sul mio blog! Sono davvero tanto felice che ti piace:)
      Hai ragione, condivido pienamente: se solo metà delle persone decidessero di vivere basandosi sul rispetto dell'altro, il mondo sarebbe sicuramente migliore!
      Ma, come hai ben detto, non si è ancora capaci di effettuare un'analisi critica verso se stessi...colpa della concezione dell' Io al centro dell'universo? Oppure residuo della società individualistica? Non so, quello che so è che concordo pienamente con quanto hai detto: si pensa più ad apparire che essere!
      Grazie ancora, faccio un salto sul tuo:)
      Se ti va, mi trovi anche su Google Plus:)
      Un bacione:)

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Grazie mille per il tuo commento:)
Jennifer