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giovedì 14 agosto 2014

Vita

Copyright © 2014 Les Petites Folies by Di Giovine Jennifer. All rights reserved 



Benvenuti nel magico mondo del pianeta Terra.
Preparatevi a seguire la storia che vado a raccontarvi come se mai l'aveste ascoltata.
Sfogliate le pagine virtuali e preparatevi a vivere la magia.
Apparirà davanti ai vostri occhi un mondo fatato fatto di magiche creature e luoghi incantati.
Un tempo ci fu la Terra: con le sue pianure verdeggianti, la savana ricca di vita, i deserti apparentemente desolati, i mari popolati e i ghiacciai indistruttibili.
La Terra era così ricca e piena di cose da offrire che non poteva che ospitare creature favolose.
Apparvero così gli esseri viventi che avevano il diritto di usufruire dei suoi bellissimi frutti ed il dovere di rispettarla e prendersene cura.
Col tempo l'uomo scoprì le potenzialità di questo favoloso pianeta; successivamente si rese conto anche delle proprie potenzialità ed iniziò a sognare.


La sua mente lo portò così lontano che iniziò a vedere il mondo in modo differente: Terra sarebbe dovuta potuta diventare sua.
Un giorno questi si trovò davanti ad una scelta. Aveva due possibilità: continuare a rispettare ed amare il mondo come aveva sempre fatto oppure abbracciare la nuova strada e cercare di sfruttare trarre da Terra tutto ciò che avrebbe potuto.


Indeciso sul da farsi, tentennò per qualche tempo.
Paura del nuovo e voglia di dominio. Dilemma che trapassava la mente come una lama.
Uomo decise, alla fine, di sfruttare le sue potenzialità ed iniziò a depredare Terra come meglio credeva. Uomini e donne soffrirono tanto, così come animali e piante.
Qualunque cosa fu vittima della furia del piede dell'uomo.
Un giorno Terra si vendicò: prese uomo e lo rimpicciolì, facendolo finire in una goccia di pioggia che era, in realtà, lacrima che la stessa Terra aveva versato a causa di tutto il dolore che stava subendo.


Uomo finì in un mondo parallelo, un mondo fatto di distruzione e desolazione. Niente di tutto quello che da sempre conosceva c'era più: non piante e tanto meno animali. E l'acqua ed i mari? Piante e ghiacciai? Niente di tutto questo.
L'uomo allora iniziò a correre impazzito in preda alla disperazione; nemmeno il sole, la luna e le stelle c'erano più.
Era notte fonda e non sapeva dove stava andando; ciò di cui era certo è che nulla era più come prima e lui non poteva fermarsi. Poi, ad un certo punto, inciampò in qualcosa, qualcosa che emanava una luce intensa.
Uomo raccolse l'oggetto e, dopo tanto tempo, restò sorpreso da tanta meraviglia: era una barattolo pieno di lucciole. 
Era tanto che l'uomo non vedeva qualcosa che gli ricordava il suo vecchio mondo.


Fissò il barattolo per ore, incantato da tanta bellezza.
Dopo molto tempo si rese conto che, sotto di esso, vi era una chiave.


L'uomo restò lì a rimuginare per ore sul senso di quel ritrovamento.
Poi comprese: quella sarebbe stata la chiave per tornare indietro al suo bellissimo e tanto amato mondo.
Uomo allora aprì il barattolo e fece volare tutte le lucciole; queste lo circondarono a ritmo di una danza armoniosa. Poi iniziarono a salire su verso il cielo ed illuminare il panorama.
Esse divennero stelle e, con la loro luce, fecero apparire tutto come in  realtà era sempre stato: anche la Luna tornò a farsi vedere, in tutto il suo splendore.
Terra gli diede una seconda possibilità: lo fece alzare in volo e lo portò verso l'infinito, direzione Casa.



Uomo fu graziato e tornò dalla sua amata Terra: tutto era come doveva essere. Fantastico, magico ed inimitabile.
Uomo rimpianse il suo percorso e si scusò con Terra.
Essa fu così magnanima che fece un altro dono all'uomo: lo fece cadere in un sonno profondo e gli fece credere che la sua avventura fosse stata solo un brutto incubo..


Quando si svegliò, l'uomo aveva dimenticato ma si sentiva diverso, come cambiato da un'esperienza della quale, però, non aveva memoria.
Da allora mai più dimenticò l'importanza di Terra e non pensò più di anteporre se stesso a quella che era la sua Casa e che sempre avrebbe dovuto rispettare ed amare. 
Egli comprese qual era la sua FELICITA'.

Jennifer

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Jennifer