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giovedì 18 dicembre 2014

Manuale delle buone maniere n°2: Sii la tua luce



Buongiorno cari amici...
Oggi, avendo a disposizione un pò di tempo dalla frenesia che è protagonista di questo mio ultimo periodo, ho deciso - spinta dal bisogno di esprimermi - di riprendere un post che scrissi mesi or sono (che vi lascio qui, per riportalo alla memoria). Al periodo, avevo una consapevolezza differente di quello che mi circonda e di ciò che sono. Può sembrare un troppo breve lasso di tempo per poter affermare di essere diversa ma credo di poterlo motivare in questo modo: è un pò come quando un bambino diventa adulto improvvisamente perchè vive un'esperienza che lo cambia in modo netto. E con questo non voglio dire che ora mi sento adulta, anzi, ho ancora molta strada da fare anagraficamente e psicologicamente. Posso dire però, metaforizzando, di avere un anno in più, di aver spento una nuova candelina sulla torta di compleanno della mia vita.
Questo mi spinge a riflettere molto su me stessa, scoprendo tanti nuovi difetti, ansie e fobie ma, quel che più importa - in quanto avere una consapevolezza delle proprie mancanze è già il primo passo per risolverle - è il percepire che ciò che mi contraddistingue è notato.
Il discorso che andrò ad affrontare non è uno sfogo egocentrico di una persona con troppa autostima (magari!) ma io sarò la tua metafora. Si, ho scritto bene: uso la prima persona perché voglio che tu, che mi stai leggendo, ti renda conto che sto parlando proprio di te. Ed il titolo che puoi leggere lassù, in alto, ne è la prova inconfutabile: SII LA TUA LUCE, solo in questo modo potrai far brillare ciò che sei.
Dal fondo della difficoltà - tornando a parlare di "te" in prima persona - posso dire che, anche se non voglio ammetterlo perché il dolore sovrasta ogni cosa, ho almeno un motivo al giorno per sorridere, qualcosa che mi fa stare bene...o qualcuno.
Sono cosciente che, ognuno di noi, prova differenti tipi di dolore e di diverso livello. So di non potermi lamentare quando poi si legge di una donna che vive in un parco pubblico perché non sa dove poter vivere. O quando due genitori non hanno abbastanza soldi per comprare cibo per i loro figli e possono offrirgli per cena solo latte e biscotti e restare loro a digiuno.
Tornando alla storia della donna nel parco, c'è una cosa che ci accomuna: è stata cacciata da quel luogo perché si riteneva che lì non potesse dormire.
Trovato il filo conduttore? L'egoismo umano.
Esso è la causa scatenante di molti di quei problemi che non vengono percepiti come tali perché risiedono in un luogo non accessibile con mano: la nostra mente.
Il dolore che può provocare l'egoismo è senza confini, soprattutto quando, a deluderci, sono persone che amiamo.
Niente piagnistei: quanto scritto è un'introduzione alla "morale" di questo post.
Inutile scrivere di qualcuno che ha tradito la nostra fiducia, che si è scoperto di essere diverso da come credevamo o che ci ha sfruttato per arrivare a scopi personali, permettetemi di dirlo, raggiunti con le nostre forze e quindi vani ugualmente.
Perché le cose non cambiano, purtroppo. Anzi, come dice sempre una persona che mi è vicina (e qui si, parlo di "me" in prima persona per condividere una massima con voi), meglio scoprire che tizio è tondo e non quadrato, prima che diventa troppo vicino a noi. Bé, forse triste ma vero.
Quel che preme la mia coscienza è la consapevolezza CHE NON DOBBIAMO MAI PERMETTERE A NESSUNO DI SPEGNERE LA LUCE CHE ABBIAMO DENTRO.
Sappiate che, più essa brillerà, e più ci saranno persone che cercheranno di spegnere l'interruttore.
Prendetela e chiudetela in un luogo sicuro, lontano da sguardi indiscreti.
Tutelatela e tenetela al riparo: credetemi che sarà proprio essa, con il suo calore prorompente, ALMENO il motivo che avete per sorridere durante le vostre giornate. E quando qualcuno si piegherà per cercare di rubarne almeno un luccichio, allontanatevi e riponetela al sicuro, non dalle mani lunghe, ma dalle parole taglienti.
Questo post è stato scritto perché troppo spesso, e ne sono certa/o, ci troviamo a sentire persone che si abbattono e sminuiscono se stesse per colpa di altri.
Il dolore finirà quando smetteremo di dare importanza a cose inesistenti e valorizzeremo noi stessi e l'amore che proviamo per le persone che ci sono vicine.

Il manuale delle buone maniere consiglia di proteggere il vostro intimo dall'egoismo e di abbandonare la tristezza che vi trascinate e puntare sulle carte vincenti: le vostre capacità e l'amore che avete per voi stessi e per le persone che vi vogliono bene.
MAI CREDERE DI NON POTER FARE QUALCOSA:solo in questo modo nulla sarà impossibile.

Tornando a parlare per "me"... vi auguro una splendida giornata.
A presto,
Jennifer

Copyright © 2014 Les Petites Folies by Di Giovine Jennifer. All rights reserved

4 commenti:

  1. ho provato per 2 volte ad inserire un commento a questo tuo stupendo post, ma non sò se ci sono riuscita. Caso mai fammelo sapere.
    Complimenti per quanto hai scritto.
    Notte Jennifer

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    1. Ciao Daniela:)
      Si è arrivato il commento e mi ha anche tanto emozionato...sono molto felice per le tue parole...era un post che sentivo di condividere col cuore ed è bello sapere che è arrivato... mi hai regalato una perla di felicità:)
      Ti ringrazio di cuore... buonissime feste:)
      A presto,
      Jennifer

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  2. Ciao, Jenny!..meraviglioso ciò che scrivi, a rendersi conto che nessuno ha diritto di spegnerci nel sorriso, nella nostra luce, ci si arriva, purtroppo e non sempre, dopo un lungo cammino fatto di inciampi, risollevate da terra e diverse peripezie che segnano e tardano ad insegnare. Il confine che ci aiuta a comprendere quanto valiamo può essere lungo e difficile da raggiungere, ma, è vero come dici tu, non impossibile. Io credo tanto in ciò che scrivi, ma se ti trovi a dover chiudere col passato perché è il passato che ti "mura" e in te non trovi il senso, il motivo, è decisamente complicato. Certo accetti, con grande amarezza cerchi di aggrapparti alla vita, a quella flebile luce che ancora senti dentro nella speranza che possa continuare ad illuminare il bello che si porta dentro...Tanti carissimi auguri

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    Risposte
    1. Ciao Betta, buongiorno:)
      Le tue parole mi lusingano molto, ne sono davvero felice:)
      Si, le cadute della vita ti insegnano tante cose e ti fortificano... anche se quando stiamo male non ce ne rendiamo conto, in realtà sono proprio queste difficoltà che ci fanno diventare dei guerrieri... quel che mai bisogna fare è abbandonare la propria luce, in nessun caso... essa ci contraddistingue e rende unici, deve essere tutelata con massimo amore e rispetto...
      Hai ragione, quando gli altri ci "murano" fuori dalle loro vite - soprattutto se senza una ragione logica - non sempre abbiamo la forza di rimetterci in piedi e continuare per il nostro cammino... E' quello che è successo anche a me e quindi capisco bene la difficoltà... per un periodo mi sono spenta e ho iniziato a diventare apatica verso me stessa e gli altri... poi, improvvisamente mi sono resa conto che non stavo rispettando me stessa in quel modo... e quindi ho trasformato l'apatia in rabbia e la rabbia in forza per continuare ad andare avanti a testa alta... mi sono sentita di condividere questi pensieri perché davvero TROPPO, TROPPO spesso mi trovo davanti persone che sminuiscono se stesse e le loro capacità a causa delle delusioni che ricevono dalla vita e da coloro che credevano vicini... come hai ben detto dobbiamo portare avanti la speranza e continuare ad illuminare il bello che abbiamo dentro... questa luce ha la capacità di illuminare non solo il nostro cammino ma anche quello di chi ci è vicino... e con tante luci potremmo illuminare il mondo... ci credo davvero:)
      Grazie mille per il tuo commento, mi hai fatto un bel regalo per iniziare al meglio la giornata:)
      Tanti auguri anche a te:)
      A presto,
      Jennifer

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Grazie mille per il tuo commento:)
Jennifer