Interea: LA CERCA. Il viaggio del protagonista

Il sole cal​do ri​scal​da la pel​le dei due viag​gia​to​ri che, accompagnati dalla melodia incalzante, attraversano la desolata strada che porta in direzione della loro prima tappa [...] L’asfalto bollente appare quasi liquido a causa della rifrazione della luce sullo stesso e va a crea​re quel me​ra​vi​glio​so ef​fet​to ot​ti​co do​vu​to all'incontro degli strati d’aria calda che si trovano a terra con quelli d’aria fredda in altitudine, rendendo sfocato il panorama in lontananza caratterizzato da aride montagne rosse e una vegetazione di cactus dai fiori colorati in contrasto con il monocromatismo del paesaggio. 
Interea, capitolo XIII 



Ciao visitatore,
oggi voglio tornare a parlare del mio romanzo "Interea - L'attesa del risveglio nella luce". Nei precedenti post abbiamo analizzato LA SIMBOLOGIA NASCOSTA PRESENTE NEL ROMANZO e IL SIMBOLISMO NUMERICO PRESENTE NEL ROMANZO: IL NUMERO 7 (su cui torneremo); in questo articolo mi voglio soffermare su un elemento molto importante e che sarà determinante per lo sviluppo della storia: LA CERCA. Cos'è una cerca?
In mitologia e in letteratura una cerca è un viaggio verso un obiettivo che serve come strumento della trama e spesso come simbolo. Nella letteratura l'obiettivo della cerca richiede un grande sforzo da parte dell'eroe per essere ottenuto, compreso il superamento di molti ostacoli, tipicamente lunghi viaggi. L'aspetto del viaggio permette al narratore di mostrare luoghi e culture esotiche.


Obiettivi della cerca

Normalmente lo scopo della cerca è per l'eroe l'ottenimento di qualcosa o qualcuno e con questo oggetto tornare a casa. L'oggetto può essere qualcosa di nuovo, che soddisfa una mancanza nella sua vita o qualcosa che gli è stato rubato a lui o a qualcuno con l'autorità di inviarlo in missione. A volte l'eroe non desidera ritornare. Un ritorno può a volte essere impossibile: Enea cerca una nuova terra in cui insediarsi, dopo aver perso Troia all'inizio dell'Eneide di Virgilio e alla fine si insedia in Italia per diventare un antenato dei Romani. Se l'eroe ritorna dopo il culmine della ricerca può dover affrontare un falso eroe che tenta di farsi passare per lui o la sua risposta iniziale può essere un rifiuto del suo ritorno. Se qualcuno invia l'eroe a una cerca, la ragione evidente può essere falsa, e il vero scopo può essere la speranza che l'eroe muoia nel tentativo o che si allontani per un certo periodo tempo, ma solitamente l'impostore viene alla fine smascherato e punito. Le storie di cerche con falsi obiettivi includono le leggende di Giasone e Perseo, e la storia di Beren e Lúthien narrata nel Il Silmarillion di J. R. R. Tolkien. In effetti l'obiettivo della cerca può essere in realtà solo una conveniente ragione per giustificare il viaggio dell'eroe, in sostanza un MacGuffin. La cerca nella forma del viaggio dell'eroe gioca un ruolo centrale nel monomito descritto da Joseph Campbell: l'eroe lascia il mondo comune e si imbarca in un viaggio in una terra di avventure, prove e ricompense magiche.


Sviluppo della cerca nel romanzo 

Il tempo scorre lentamente: il sole si fa cocente e i gradi aumentano notevolmente in ogni città toccata di passaggio. I due uomini si alternano alla guida per permettere all'uno di rilassarsi mentre l’altro è intento a procedere lungo il percorso stabilito. I paesaggi, sempre più suggestivi – il territorio principalmente arido e montuoso è costellato da case dipinte dai mille colori pastello che spuntano nelle città in lontananza, avvolte in affascinanti nuvole di nebbia colorate – non permettono all'animo di rifocillarsi grazie allo spettacolo naturale offerto poiché l’afa, la stanchezza e la voglia di arrivare a destinazione sono più pressanti di qualsiasi altra sensazione. 
Interea, capitolo XIII 


  • Come detto, la cerca è un viaggio verso un obiettivo che serve come strumento della trama e spesso come simbolo. In Interea la cerca assume un profondo valore simbolico dalle intenzioni definite: la ricerca della verità, della luce e della propria missione nel mondo. La questione si dirama ulteriormente quando il messaggio cerca di essere più diffuso e ampio e vuole rivolgersi a tutti coloro che accoglieranno il libro nella sua intricata varietà di argomenti volti a far riflettere sulla propria interiorità e su quanto essa possa essere costituita da una gamma di colori vivaci la cui tridimensionalità è definita da pennellate di nero che vanno a costituire la varietà dell'animo umano. Cosa voglio dire con questo? Che ogni uomo è fatto di bene e male (e il romanzo gioca molto su questa dicotomia) e il cammino dell’uomo – del quale purtroppo non conosciamo ancora con precisione la destinazione finale – altro non è che un riflesso filtrato delle azioni che l’individuo ha compiuto lungo la propria esistenza. Ogni decisione, azione e parola, darà vita a una serie di conseguenze determinanti nella definizione dell’andamento e della direzione del nostro percorso il quale, inevitabilmente, sarà determinato da una battuta finale d’arresto preludio a una nuova vita per la quale si ha una dolce speranza: quella dell’essere immersa nella luce. Ethan, in questa missione, assume un compito scomodo finendo per divenire effige idealizzata di tutti gli uomini;
  • Abbiamo visto che, nella letteratura, l'obiettivo della cerca richiede un grande sforzo da parte dell'eroe per essere ottenuto, compreso il superamento di molti ostacoli. Ethan deve superare una serie di difficoltà casuali e non, dirette e indirette (e chi avrà voglia di leggere il testo comprenderà bene il motivo di quest'ulteriore specificazione) che caratterizzano la sua tormentata esistenza. Dalle inspiegabili visioni alla fine del suo viaggio - che poi altro non è che un nuovo inizio che verrà descritto nel secondo libro della saga - egli si troverà a dover superare costanti prove che hanno come obiettivo la definizione di quel che scoprirà essere la sua piccola missione personale possibile solo grazie alle sue spiccate peculiarità;
  • L'aspetto del viaggio permette al narratore di mostrare luoghi e culture esotiche: "L’aria salmastra si adagia leggiadra sulla pelle dei due viaggiatori che si muovono furtivi fra le strade polverose e affollate già dalle prime ore del mattino" Interea, XIV;
  • Lo scopo della cerca, appunto, è per l'eroe l'ottenimento di qualcosa o qualcuno e con questo oggetto tornare a casa: chi avrà voglia e tempo di leggere il libro potrà toccare con mano questa tappa del percorso del protagonista. In sintesi, posso affermare che, in un modo o nell'altro, il nostro eroe è costretto ad accettare la cerca che ha incredibilmente inizio grazie a una SEDUTA DI IPNOSI REGRESSIVA;
  • In Interea l'eroe lascia il mondo comune per poter arrivare alla verità della propria vita e della propria missione nel mondo;
  • Alla fine del romanzo il lettore scoprirà che "Interea" non è un termine casuale volto a conferire alla storia un sapore antico e misterioso ma sta ad indicare un ELEMENTO essenziale per la narrazione

Al​beg​gia. La stella del mattino s’inserisce sinuosa tra la trama articolata composta dalla fitta vegetazione che lascia en​tra​re qual​che spi​ra​glio di luce a in​di​ca​zio​ne che un nuovo giorno sta fiorendo, sbocciando dolcemente e mostrando la sua infinita bellezza al mondo. Il profumo di questo bocciolo mattutino è trasportato dalla dolce brezza che, arrogante, corre fra i sentieri naturali e sbatte contro le cortecce degli alberi, le foglie dei rami e il bagnato terreno scuro nel quale Ethan in​se​ri​sce i pie​di, spro​fon​dan​do​ci den​tro.
Interea, capitolo finale 

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