Les Petites Folies



Ma di cos'è fatta l'anima?

Una domanda che mi ha sempre affascinato. La mia penso sia simile a quel verde acqua che il mare cristallino assume quando il fondale sabbioso è pulito e la luce si riflette accogliendo una sfumatura che tanto discosta dal colore del cielo. Forse, in realtà, è semplicemente gelosa della distesa azzurrina che sublime si rispecchia  vanitosa nel suo specchio determinandone, talvolta, la colorazione. Non so di preciso che forma possa avere e quanto possa pesare. Quel che sento con certezza è che tende con forza a salire verso l'alto, forse in cerca di libertà, e spinge prepotente sulla bocca dello stomaco quando ha bisogno di sfogarsi. È in quel momento che la mia anima prende consistenza materializzandosi con stupore dinnanzi ai miei occhi, assumendo diverse conformazioni e tonalità. Talvolta diventa nera d'inchiostro altre volte lampeggiante e digitale. Spesso diviene silenzio oppure musica. Non manca di gridare esasperata per i problemi quotidiani ma, sempre più di frequente, si esprime in felicità. E parla gioiosamente attraverso la scrittura, l'unica capace di trovare soluzioni a qualsiasi dilemma che angustia il cuore. Che senso avrebbe lavorare una vita intera per accumulare denaro da spendere poi in cure per rimediare ai dolori del corpo e dello spirito? L'introspezione è stata la via che mi ha permesso di conoscere il rimedio da ogni male che solo la penna può prevenire e lo sguardo comunicare.




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