La mia anima in dono - Recensione


Titolo: La mia anima in dono

Autore: Pepe Badasci

Parole e metafore semplici per offrire una lettura profonda ma leggera. Pensieri e parole fatti sentimento, concisi e diretti, dal mio cuore al vostro...


Rose profumate
ma senza alcun colore
sfuggono agli sguardi
per restare sole,
in attesa di un principe
che veda oltre l’apparenza,
attratto dal suo odore
e non dalla bellezza.

Pagine bianche che si rincorrono 
nella speranza di essere imbrattate 
di pensieri e parole d’amore. 
Muri con scritte di propaganda 
di politica e anche d’amore, 
sognano forse di tornare candidi 
mentre li frequentano di notte. 
Metafora di una vita 
qualunque essa sia, 
non si apprezza ciò che si ha 
e quello che manca si desidera.

Possiedo io una penna
che tutto lo racconta,
in strane poesie
che lei da sola dà forma.
E ogni volta che le leggo
penso io a te
e mi fa male il cuore
perché adesso non ci sei.
E mi tornano alla mente
tutti i bei tempi passati,
e anche quei momenti
in cui eravamo abbracciati.
E se qualche volta tu mi chiedi
chi è il mio amore,
io ti risponderò:
“ce l’hai te il mio cuore”.

Un libro che parla di amore, speranza, sentimenti, libertà e fede nel suo significato più ampio. Parole che comunicano la presenza di legami forti e lasciano la sensazione di una vita piena. Il testo, nella sua parte conclusiva, contiene un racconto breve che lascia sulle labbra lo stesso sapore che i sogni lasciano nel cuore. 
Grazie per aver regalato la tua anima in dono.

Jennifer

Pagina autore: clicca qui

Erano anni che soffriva in silenzio 
buon viso a cattiva sorte, 
andava avanti soltanto per lei 
il suo grande amore. 
Nessuno si sorprese della sua dipartita 
ormai non gli reggeva più il cuore, 
lasciando però un grande vuoto 
nell'anima del suo amore. 
Qualche giorno dopo lei trovò un seme 
che sul suo comodino lui aveva lasciato, 
era di ciliegio 
e lei andò subito a piantarlo. 
Quel ciliegio non diede mai frutto 
ma lei non volle mai tagliarlo, 
era l'amore della sua vita 
che non si sa perché lo aveva lasciato. 
Passarono così sei anni 
e anche lei deperì, 
era tanta la tristezza 
che la sua vita finì. 
Arrivata la primavera 
inaspettato il ciliegio fiorì, 
prima era soltanto una pianta vuota, 
in letargo, aspettando la linfa 
che soltanto l'amore ti può dare. 
Quel ciliegio era lui, 
in esso era rimasta la sua anima, 
e per questo diede frutto, 
soltanto al giungere della sua amata.

Commenti

Post più popolari