LE COLAZIONI SUL LAGO DI X - Recensione


Titolo: LE COLAZIONI SUL LAGO DI X

Autore: Tito Maliverno

Tito Maliverno è un poliziotto che, durante quella che avrebbe dovuto essere la sua operazione campale, ha scoperto un intrallazzo tra Stato e Antistato, assistendo a un incontro a cui non avrebbe mai dovuto assistere. Per Maliverno inizia così un periodo di fuga: le informazioni che ha ricavato in quell’incontro potrebbero mettere nei guai molte persone di spicco e sa che queste saranno disposte a qualsiasi cosa pur di farlo tacere. Dopo mesi di fuga e di vita da vagabondo, impazzito, Malinverno decide di fermarsi, assicurando se stesso e la sua salvezza a un uomo che aveva fatto arrestare in passato ma con cui poi si è creato un legame d’amicizia. Ogni giorno, due volte al giorno, Maliverno dovrà inviargli un messaggio per fargli sapere se sta bene. Se quel messaggio non arriva, l’uomo è autorizzato a rivelare tutto quello che l’ex poliziotto ha scoperto. Passa un po’ di tempo senza che succeda nulla. Finché un giorno Massimo Morganti, un altro ex poliziotto desideroso di scoprire quanto appreso da Maliverno, si mette sulle sue tracce…

«Io sono Tito Malinverno, detto “Male” e, a volte, maledetto. Vivo, o meglio, sono esiliato qui da circa tre anni. L’ho combinata grossa e se sono vivo è solo perché l’uomo che ero sapeva saettare tra i paletti del fato, non avendo fatto altro per tutta la vita. Mi sono mosso più veloce di loro e in quel settore la velocità è tutto.»

Tito, un poliziotto con un'incredibile forza d'animo e coraggio, si trova coinvolto in una vicenda grande, molto più grande di lui che lo costringere ad abbandonare la propria vita e nascondersi nell'ombra. Ma come ricorda il protagonista stesso «Nessun luogo è sicuro», nemmeno l'ombra.
«Ecco la mia salvezza. Ho scelto di andare proprio lì, a Nessun Luogo.»
Ed è proprio da "nessun luogo" che le vicende si sviluppano in modo imprevedibile, ai piedi di un lago definito "specchio" che  «...come ogni specchio che si rispetti, riflette senza pensare, è sincero e ti restituisce te stesso. Poi ci fai tu i conti col te stesso che ti ritrovi davanti.»
Lo specchio restituisce a Tito una verità con cui è costretto a fare i conti in solitudine.
Varie sono le figure con le quali l'uomo entra in contatto: alcune di queste lasciano un segno importante nella sua nuova vita da fuggiasco. C'è una vecchia conoscenza che gli permetterà di mettere in atto il suo piano di giustizia, delle losche figure che tramano per cercare di infrangere il muro d'ombra nel quale il poliziotto si è nascosto e, molto importante, ci sarà un incontro speciale che trasformerà le sue colazioni sul lago.
Improvvisamente il primo pasto del mattino diventerà il rituale più bello. 
Infine appare un antagonista: una sorta di anima complementare, un nuovo attore di segno opposto che cambia le regole del gioco. Ho molto amato il modo in cui l'autore intreccia le parole attraverso una sorta di linguaggio figurativo ricco di immagini. L'ambientazione moderna, ricca di suspense, gira (appunto) attorno alla pericolosa scoperta da mantenere nascosta alla "vetrina" pubblica.
Questa x è un'INCOGNITA da leggere d'un fiato!

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Jennifer

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