INTEREA - JENNIFER DI GIOVINE



Interea è un cammino alla ricerca di qualcosa, di una traccia nascosta in un passato privo di tempo che è racchiuso nella bolla immobile della coscienza universale. Un romanzo dai sapori esistenziali avente un retrogusto di mistero, magia ed esoterismo. Nel corso di un avventura che porterà il protagonista a muoversi dal baratro in cui è rilegato ormai da molti anni verso una cerca dai risvolti sorprendenti si parlerà di bene e male, di Karma, di lotte interiori, di ipnosi regressiva e di Multiverso. Tra capitoli, suspense e colpi di scena è possibile rintracciare, fin da subito, un essenziale filo conduttore: la lotta fra luce e oscurità insite all'interno dell'uomo. Un'unica essenza fatta di bene e male contrapposti che vuole spingere l'individuo a riflettere sulla propria interiorità e su quanto questa possa essere costituita da frammenti di colori vivaci la cui tridimensionalità è necessariamente delineata da pennellate di nero che vanno a costituire la gamma delle tonalità dell'animo umano. Cosa voglio dire con questo? Che ogni uomo è custode della luce e dell’oscurità e che questo dualismo è necessario per dare comprensione personale agli eventi che ci vedono protagonisti, oltre a dare definizione alla nostra essenza. Protagonista è Ethan Moore, ragazzo dal vissuto difficile che diviene involontario messaggero di un contenuto particolare che, a grandi linee e in modo blando, posso definire una lotta tra “bene e male” ma che, in realtà, è una lotta con la propria interiorità e la propria vera natura. Ethan è effigie idealizzata di tutti gli uomini poiché, dal velato insegnamento che è possibile scorgere fra le pagine, nasce per sottolineare al lettore che il cammino di tutti noi altro non è che un riflesso filtrato delle azioni che abbiamo compiuto lungo la nostra esistenza e che il pensiero dell’uomo e la sua consapevolezza sono elementi creatori di un qualcosa che prende vita mentre viene pronunciato. Infatti, «ogni decisione, azione e parola, darà vita a una serie di conseguenze determinanti per il nostro percorso» ed è proprio da questa concezione che si dirama l’intricata trattazione che inizia con un salto temporale la cui logicità verrà rintracciata nel corso della narrazione. Un libro che parla di tematiche importanti come gli studi sull’anima e le teorie connesse, oltre a far scoprire una piccola ma radicata cultura misteriosa, affascinante e che, nonostante l’evidente diversità da quella propriamente occidentale, è iconografia di messaggi nascosti più profondi che si conclude con un epilogo terrificante preludio all’attesa di una nuova vita. Un invito all’introspezione volto a scoprire quel lato più profondo della nostra essenza e all’ascolto di ciò che è celato nella nostra anima.
.
SINOSSI:

«Eccola, è sempre lei. Non capisco cosa voglia da me.»
«La sua bellezza è disarmante: la pelle è candida come la neve, senza imperfezioni. Pura porcellana che fa risaltare il rossetto rosso e i grandi occhi sono verdi, così intensi da catturare l'anima. Il vestito, altrettanto bianco, viene interrotto nel suo candore da quelle grandi rose rosse: rosse come il colore del suo rossetto, rosse come il suo spirito. È incredibile come qualcosa che dovrebbe produrre sentimenti di vero terrore possa essere, al tempo stesso, tanto affascinante. E continuo a perdermi in quel vortice scuro, così triste e ormai familiare. Sento il dolore in ogni sua forma, lo trovo in ogni angolo. Ma è tutto buio e cado, non so dove sto andando.»
Consapevolezze antiche di un secolare scontro interiore che vede contrapposti la luce alle tenebre, portatrice di bene la prima e ritratto del male l'altra, di cui Ethan Moore ne diviene involontario messaggero. Una verità celata al cuore dell'uomo che l'animo sensibile del protagonista riesce a percepire attraverso terrificanti visioni di entità sconosciute dai tratti demoniaci che rendono il suo cammino intriso di dolore e lacrime. Una terra dai dolci sapori che, come il canto sensuale delle sirene per i viaggiatori stanchi, attrae tutti coloro che poseranno piede sul terreno consacrato. Una cultura sconosciuta fatta di magia e mistero che si mescolano a spiritualità e sensualità. Un viale immerso nella luce sarà il luogo sacro nel quale avrà inizio, attraverso una dolorosa seduta di ipnosi regressiva, la presa di coscienza del percorso mortale e che diverrà ambientazione di un epilogo terrificante preludio all'attesa di una nuova vita.
"Con la luce mi addormento. Nella luce, il risveglio mio attendo..."
.
CURIOSITÀ:  All'interno della narrazione è possibile scorgere una serie di simbolismi nascosti che vogliono comunicare al lettore qualcosa di più profondo e ampio, talvolta differente dal significato immediatamente riconoscibile. Tutto diviene effige di qualcosa di profondamente diverso o metaforicamente molto più ampio, le cui radici trovano fondamento in un terreno estremamente ricco di messaggi. Ma andiamo con ordine, partendo da quello che è, indiscutibilmente, il primo riferimento: LA COVER. La luna che sovrasta l'intera copertina è emblema di messaggi profondi: la luna è divenire, il mutare e il suo sorgere corrisponde a una metaforica morte alla quale segue una rinascita, un'ambivalenza che va a caratterizzare proprio il rapporto tra la vita e la morte. Il romanzo trova un'ottima base in tre concetti importanti: 1) Dualismo Sole/Luna; 2) Concetti di morte e rinascita; 3)Karma: la luna è un simbolo di vita, costante evoluzione. La vita si muove in termini non-lineari e, in questa cerchio continuo, rientra il concetto di karma: la luna nelle sue fasi, ci ricorda questo tipo di infinito processo di riciclo e rigenerazione
.
CURIOSITÀ: Il numero 7 quale costante ripetuta. Analizziamo insieme questo numero: 
1) Il numero sette corrisponde alla LUNA SEPOLTA E AI POTERI OCCULTI (ritroviamo nuovamente la presenza della luna);
2) Il numero sette corrisponde alla mediazione tra umano e divino (e chi leggerà il libro ritroverà più volte un richiamo a questa dicotomia);
3) Il numero sette contiene nella sua unità due opposti - e qui facciamo riferimento al dualismo di cui si è parlato in precedenza sul simbolismo, ovvero la dualità che caratterizza Ethan e la sua contrapposizione alla misteriosa figura femminile. Se noi sommiamo cabalisticamente il numero 7, esso ci dà inizialmente 28, cioè 2 e 8, simbolo del binario (il 2, l’uomo e la donna, il bene e il male, il positivo e il negativo, ecc) e dell’infinito, l’8 la lemnisca, la continua lotta degli opposti per il raggiungimento dell’equilibrio e quindi i simboli del continuo evolversi della vita per mezzo dei contrari;
4) Il numero sette veniva considerato “Veicolo di Vita” in quanto formato dal quattro (azione, materia, femminile) più il tre (spirito, sapienza, maschile) - nuovo richiamo al dualismo uomo/donna;
5) Nell'alfabeto ebraico il numero sette corrisponde a "ZAIN" la cui funzione è l'eternità; ci consente di raggiungere la consapevolezza di chi siamo nel profondo di noi stessi e di fare esperienza della nostra anima. Zain ci apre ai mondi tra i mondi, alle dimensioni parallele;
6) Sette sono le lettere dell’alchemico V I T R I O L, Visita, Interiora, Terrae, Rectificando, Invenies, Occultam, Lapidem: visita l’interno della terra (il proprio intimo, la Psiche) e rettificando scoprirai la pietra nascosta (e indagando troverai la tua intima essenza o Vera Volontà);
7) L’archetipo del sette è il saggio il cui percorso spirituale sembrerebbe coincidere, almeno inizialmente, con il percorso intrapreso da Ethan durante il suo cammino (per poi subire un'interruzione improvvisa "a suon di" cliffhanger);
8) Curiosità più incredibile fra tutte. Avevo deciso di associare la mia data di nascita a quella del protagonista. Sono nata il 27/04/1992; il numero del destino corrispondente a questa data è, per assurdo, il numero 7 (cosa che ho scoperto circa 4 mesi dopo la pubblicazione del libro.)

Commenti

Post più popolari