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lunedì 26 maggio 2014

Il mio mondo ed il tuo, insieme. . .


Salve a tutti!
Eccomi con un nuovo post dedicato al mondo "università-scuola-integrazione".
Cogliendo l'occasione del concorso "Liberi di..." (Liberi di...) voglio dare il mio contributo sull'argomento. Ricordo il precedente post di Tiziana m. sulla disabilità in generale ed i modi per affrontare questa situazione Le disabilità, il mio pensiero e le loro complessità- C'è un grazie per te
Oggi voglio parlare del mio pensiero sulla disabilità nel mondo universitario.
Parto con un'ammissione: inizialmente, quando mi sono iscritta all'università, non mi ero posta il problema. Ero uscita da poco dal mondo scolastico e non conoscevo nulla riguardo all'argomento. Non avevo situazioni analoghe e pensavo ad altro. Non parlavo molto piuttosto mi chiudevo in me stessa e lasciavo scorrere i pensieri solo nella testa. Poi ho scoperto un nuovo mondo, fatto di tante possibilità e ricco di personalità. Io sono un piccolo puntino nell'universo, circondata d tanti altri puntini. Ho sicuramente avuto le mie mancanze essendomi disinteressata per molto, troppo tempo ma devo dire che, in quasi 20 anni di scuola non si è mai aperta la questione disabilità. Perché?
Penso che fin dal primo anno di elementari, se non dall'asilo stesso, bisognerebbe educare l'individuo all'accettazione della diversità (se così possiamo chiamarla - ritengo che diverso sia non solo riduttivo ma anche una costruzione della società - appunto come è stato detto "Diverso da chi"?).
Servirebbe un orario prestabilito in cui discutere di varie questioni. Sinceramente parlando (almeno nel mio caso), l'ora di religione è stata sempre l'ora della seconda ricreazione e dei giochi di società; non vi è mai stato un impegno e quindi, di conseguenza, i ragazzi non prendevano sul serio né la materia né i professori. Ritengo invece che questi momenti dovrebbero essere sfruttati a pieno ed in modo creativo. Ad esempio: perchè non utilizzare, all'asilo o alle elementari, i disegni, il dialogo e magari creare un'ora della lettura, per avvicinare alla questione? Poi spetterà all'individualità della persona scegliere la via da intraprendere (se accettare o meno). Oppure, nelle scuole medie o superiori, perché non utilizzare un'ora proprio sull'argomento, creare degli incontri, visite ed anche un portale virtuale dove i ragazzi possono interagire, socializzando e creando legami. E ancora: credo sia più facile parlare dietro ad uno schermo che di persona, magari non tutti riescono ad aprirsi. Attraverso il web si potrebbero aprire delle discussioni (creative), si potrebbe dedicare uno spazio alle domande (in modo che tutti possano esprimere le loro ansie  e paure) e lasciare uno spazio per esprimere opinioni. Ci vorrebbe un impegno maggiore da parte dell'istituzione scolastica ma, d'altronde, se vogliamo arrivare a degli obiettivi dobbiamo impegnarci seriamente e simultaneamente.
Dalla mia esperienza scolastica posso dire che il ragazzo è, il più delle volte, lasciato a se stesso. Mi spiego meglio: se ho un problema da chi posso andare? C'è una figura che si occupa di ciò? No. Almeno nel mio caso non è successo. Si era fortunati se si trovava una buon'anima di professore disposto all'ascolto. E io ho avuto questa fortuna negli ultimi anni e ringrazio la professoressa per questo.
Ma se non si è fortunati che succede?
E ancora: quando mi sono iscritta all'università, come detto sopra, non mi sono mai posta il problema. E questo capita spesso. Ritengo che il primo giorno si dovrebbe fare una precisazione relativamente a questa possibilità, in modo che la persona ha davanti a se ben chiari i vari percorsi.
Ecco, detto questo passo alla questione ORIENTAMENTO.


Nelle scuole medie è abbastanza latente: viene offerto al ragazzo (e diciamolo, chi ha delle idee chiarissime a 13-14 anni) un questionario per valutare le proprie capacità (tramite delle risposte a crocette ?!?) e si ottiene la risposta. Il mio è venuto fuori una cosa totalmente lontana da me. Ci sono rimasta così male che ho scelto una scuola superiore che non faceva proprio per me. Poi mi sono impegnata e sono uscita con voti alti ma devo ammettere che, probabilmente, se sceglievo con più attenzione avrei evitato molte difficoltà. Poi si arriva alle superiori e l'unico orientamento offerto è quello di consegnare vari dépliant e far visitare due/tre università (se si è fortunati). E finisce lì. Quindi il ragazzo è lasciato a sé.
Immaginate di dover affrontare tutta questo in una situazione diciamo, riduttivamente parlando, "particolare". Come potrebbe un ragazzo arrivare ad una consapevolezza chiara del proprio percorso se manca una figura di assistenza? Ecco perché voglio sottolineare due aspetti:

  • l'università offre un servizio di orientamento - Ufficio disabilità - grazie al quale si può scegliere la facoltà adatta
  • è offerto anche un servizio di tutorato 
Ora per sapere nei dettagli cosa sono queste due possibilità, vi linko un mio vecchio post Orientamento e tutorato

Dobbiamo tenere presenti questi aspetti quando ci muoviamo nel mondo scolastico/universitario.

Invito inoltre le istituzione a prendere atto di queste possibilità e, se ritenute adatte, prendere dei provvedimenti.

I ragazzi hanno bisogno di un faro che illumini la loro strada. E' necessario fornirgli gli strumenti necessari per arrivare a scelte consapevoli e mirate.

I ragazzi di oggi sono la società di domani!
Dobbiamo dare loro l'assistenza necessaria!

Baci baci,
Jennifer


Copyright © 2014 Les Petites Folies by Di Giovine Jennifer. All rights reserved 

domenica 25 maggio 2014

Avventura



Per secoli l'uomo ha viaggiato per scoprire terre nuove, per saziare la sua voglia di conoscenza e per colmare il suo bisogno di avventura.

Non c'erano paure, ansie o perplessità: quando si sentiva il bisogno di partire, non vi erano ostacoli.

Poi l'uomo ha conosciuto la vita sedentaria e tranquilla e questa curiosità verso il mondo è andata scemando. Si sono andati a creare città, stati e nazioni. Quest'ultime certamente si avventuravano in nuovi luoghi ma solo per allargare i propri confini.

Poi l'uomo ha conosciuto la tecnologia ed è iniziato a nascere non solo la voglia di perlustrare altri luoghi ma anche altri mondi. Però, sono pochi coloro che partirono solo per colmare il loro bisogno di conoscenza.

Ormai abbiamo tutto pronto, tutto a portata di mano. Difficilmente nasce in noi il bisogno di avventura. Viviamo in una routine che si assale e che ci fa perdere di vista i veri obbiettivi.

Riconoscete il fantastico personaggio nella foto? E' capitan Jack Sparrow, della saga di "Pirati dei Caraibi". Ora guardate cosa c'è fra le sue mani. La riconoscete? E' la sua famosa bussola. Non è come tutte le altre. Sapete perchè?

E' un manufatto interessante che, differentemente dalle normali bussole, non mostra il nord ma sceglie la direzione in base a chi la utilizza.  Indica la direzione che consente di raggiungere ciò che più desidera il suo possessore. Se non si era convinti di volere qualcosa, anche la bussola è confusa: gira infatti all'impazzata.

Direi che è una metafora calzante perchè, effettivamente, nella vita ci serviamo di strumenti ma essi servono sempre a raggiungere ciò che vogliamo.

Solo noi possiamo sapere qual'è la giusta direzione.

Dobbiamo individuare i nostri obiettivi, definire i nostri sogni ed inseguirli.

L'apatia non può essere nostra compagna di vita.

E allora, armatevi degli strumenti a voi necessari e partite per scrivere l'avventura della vostra vita.

Jennifer


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martedì 20 maggio 2014

Per te♥




Buongiorno:)
Oggi voglio scrivere una dedica ispirandomi a quanto diceva ieri Viviana Re Fraschini​ sulla sua mamma, è stato di ispirazione:)

~Non c'è faro più luminoso che schiarisce il nostro cammino. Non esiste bastone più forte nei momenti cupi. Nessuno da più amore di lei. Le mamme...figure da sempre così venerate, da sempre ritratte dai più bravi artisti e decantate dai migliori poeti. Sono fonte d'ispirazione per ognuno di noi. E hanno una capacità speciale: quella di poter regalare la vita, e poi amare quella vita più di se stesse. Si prendono cura della loro "piantina" anche quando sono stanche, tristi e immerse di lavoro. Ognuna è diversa a suo modo. C'è chi dimostra più amore e chi no. C'è chi è premurosa e chi lascia che sia la piantina a dare frutti da sola. Ma tutte loro amano ed hanno amato. Noi piantine dobbiamo ringraziare loro per essere diventati le querce forti che oggi siamo~

Lo dedico alla mia mamma. Anche se non lo dimostro, anche se a volte discutiamo, so che è unica. So che se sarebbe necessario, darebbe la vita per me ed io per lei♥

Prossimamente, per par condicio, farò anche un post sui papà:D

Buona giornata a tutti!
Jennifer


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sabato 10 maggio 2014

Silenzi


Buongiorno e buon sabato a tutti voi:)

~ Silenzio. Non poter esprimere sé stessi. Silenzio. Non poter parlare per paura delle conseguenze. Ogni giorno, nella nostra vita, ci trasciniamo delle pesanti catene, composte di bugie, accondiscendenza e silenzio. Ma se Dio ha voluto che l'uomo fosse dotato di parola, per quale motivo dovremmo noi accettare tali limitazioni? L'essere in società ha delle implicazioni: dobbiamo sottostare a delle regole precise ma questo legame è per noi inevitabile. Ciò, però, non implica che l'uomo debba incatenarsi anche contro la sua volontà. Quindi strappa le catene che ti circondano e ridi, corri, sii curioso e creativo. La vita è un'occasione unica ed irripetibile, vivila al pieno che puoi~

Jennifer


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venerdì 9 maggio 2014

Suono di vita



~...e poi la musica risuonò maestosa nel cielo del mattino, eliminando ogni ansia, paura e preoccupazione. Scaldando i cuori di ogni uomo ed illuminando il loro cammino. Oh, arte sacra, che da sempre accompagni l'uomo. Sei la benvenuta nel mio cuore. Musica è il tuo nome, ma per me è amore ~


Jennifer


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giovedì 8 maggio 2014

Dreams are the essence of life



~"...non perdere mai la purezza d'animo, mi dicevano. Non lasciar scappare il fuoco che hai dentro te, la voglia di vivere e la capacità di sognare. Bé, penserete che crescendo sia impossibile. Lo so, la vita ci mette sempre dura prova. Ma ripensando a queste parole, devo dire che sono molto sagge. La vita migliore è quella che si basa suo sogni. Essere capaci di sfiorare il cielo con un dito è una capacità rara. Conserviamo la purezza d'animo che è dentro noi. Ogni difficoltà, ogni schiaffo in faccia ed ogni porta chiusa, ci sembrerà semplicemente una pausa, non uno stop"~ 


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mercoledì 7 maggio 2014

Pura Felicità...



~...E non vi è nulla di meglio che ridere a crepapelle come quando si era bambini. Quella risata libera, da ogni pensiero, da ogni cattiveria, da ogni influenza negativa. Un suono di pura gioia, da cogliere e conservare sempre nel proprio cuore, in modo da averne una dolce nostalgia al momento opportuno"~

Oggi voglio salutarvi con questa frase di gioia, sperando di avervi regalato un bellissimo sorriso di buongiorno!

Jennifer


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lunedì 5 maggio 2014

"L'universale infinito"



~...E sentirsi così piccoli, nell'infinitá dell'universo, da rendersi conto di come il mondo intorno a noi sia sconosciuto. Nessun uomo potrà mai conoscere tutto nello spazio e nel tempo, come diceva saggiamente Kant, ma sicuramente la curiosità è un elemento essenziale. Essa è vita. La vita è conoscenza~

Jennifer


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"Flusso di vita"



Buongiorno a tutti:)

~...E scorre inesorabile il flusso della vita. Ci trascina dolcemente lungo il suo percorso. Noi non possiamo fare altro che stare a passo. Cercando di prendere le redini del fato~

Jennifer 


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"L'albero della vita"



"Lo scorrere del tempo, produce nuovi frutti che diverranno poi vita. La linfa vitale che scorre fra le sue radici, come sangue nelle vene. E sentire la forza che emana. Quella forza vitale che sovrasta ogni cosa"

L'"Albero della Vita" può essere inteso come rappresentazione del processo di creazione "che mette/messa" all'opera, tanto nel Macrocosmo, che è l'Universo, quanto nel Microcosmo, l'Essere Umano: "energie" e/o "potenze creatrici", che emanano dal Creatore.

Voglio lasciarvi con questo riferimento bellissimo all'albero della vita.

Buona giornata a tutti!
Jennifer


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"Seguendo il flusso della voce interiore"



Buongiorno a tutti!
Eccomi nuovamente. Oggi voglio parlarvi della nuova rubrica che vado a creare, volta a mettere in parole le mie emozioni, i miei pensieri, il flusso della mia voce interiore, come appunto sottolinea il nome.
Potremmo, volendo, chiamarlo "il mio piccolo angolo degli aforismi".
Spero vi appassionerete!
Baci baci,
Jennifer


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