INTEREA - L'attesa del risveglio nella luce


«Ec​co​la è sem​pre lei. Non ca​pi​sco cosa vo​glia da me. In fondo, non sono altro che un bambino. La sua bellezza è disarmante: alta, longilinea e con i capelli scuri, morbidi come la seta. Le incorniciano il viso finendo in soffici onde e facendola apparire docile e indifesa. La sua pelle è candida come la neve, senza imperfezioni; pura porcellana che fa risaltare il rossetto rosso e i grandi occhi sono verdi, così intensi da catturare l'anima. Il vestito, altrettanto bianco, viene interrotto nel suo candore da quelle grandi rose rosse: rosse come il colore del suo ros​set​to, ros​se come il suo spirito.»
Ed è incredibile come qualcosa che dovrebbe produrre sentimenti di vero terrore possa essere, al tempo stesso, tanto affascinante.
«Scap​pa Ethan, scap​pa! Cosa aspet​ti?»
«Sai che è lei la cau​sa dei tuoi pro​ble​mi!»
«Ma non posso, non riesco a muovermi. Ormai è qui davanti a me. La guardo con la coda dell'occhio; se ne accorge. Sorride. E continuo a perdermi in quel vortice scuro, così triste e ormai familiare. Sento il dolore in ogni sua forma, lo trovo in ogni angolo. Ma è tutto buio e cado, non so dove sto an​dan​do.»
«Lo stesso solito incubo, l'ennesimo suo.»
Cos'è "Interea - L'attesa del risveglio nella luce"?
Interea significa “attesa”; il sottotitolo è, appunto, “L’attesa del risveglio nella luce.”

È un romanzo dark fantasy dai sapori cupi avente un retrogusto di mistero, magia ed esoterismo. Si parlerà di bene e male, di Karma, di lotte interiori, di ipnosi regressiva e di Multiverso. Tra capitoli, suspense e colpi di scena è possibile rintracciare, fin da subito, un essenziale filo conduttore: la lotta fra luce e oscurità insite all'interno dell'uomo.  Un'unica essenza, fatta di bene e male contrapposti, che vuole spingere l'individuo a riflettere sulla sua interiorità e su quanto questa possa essere costituita da frammenti di colori vivaci la cui tridimensionalità è necessariamente delineata da pennellate di nero che vanno a costituire la gamma delle tonalità dell'animo umano. Cosa voglio dire con questo? Che ogni uomo è custode della luce e dell’oscurità e che questo dualismo è necessario per dare comprensione personale agli eventi che ci vedono protagonisti, oltre a dare definizione alla nostra essenza. Protagonista è Ethan Moore, ragazzo dal vissuto difficile che diviene involontario messaggero di un contenuto particolare che, a grandi linee e in modo blando, posso definire una lotta tra “bene e male” ma che, in realtà, è una lotta con la propria interiorità e la propria vera natura.

PREFAZIONE DELL’AUTORE:

Il dualismo del quale si narrerà in queste pagine, frutto di intense ricerche e interessi approfonditi nel corso del tempo, corrisponde a una dicotomia “antica come il mondo” e, forse, anche precedente ad esso. Uno scontro secolare che vede contrapposti la luce alle tenebre, due entità tanto differenti e fra loro contrastanti. «Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre. E chiamò la luce giorno e le tenebre notte» (Genesi 1,4-5). Elementi che vengono fin da subito separati e additati quali simbolo di bene il primo e ritratto del male l’altro. Un’antitesi che si espande oltre i confini dei paradigmi religiosi per addentrarsi, diffondendosi a macchia d’olio, nei meandri di tutti i vari aspetti della vita divenendo questione morale, oltre che spirituale. La luce è immagine della luminosità e le tenebre ritratto dell’oscurità. Tale contrapposizione è radicata all’interno delle nostre consapevolezze tanto da divenirne insita all'uomo stesso. Sarà capitato a tutti di essere tranquilli nell'entrare in una stanza illuminata con la pace nel cuore ma, al tempo stesso, finire terrorizzati per quello che si potrebbe celare nella zona d’ombra generata da una porta socchiusa, un mobile accostato al muro e, per assurdo, dalla nostra stessa ombra che, in controluce, si riflette sulle nitide pareti sino a poco prima immacolate e prive di segni. Così come quell'ombra generata dal nostro corpo frapposto tra il fascio luminoso e la parete sulla quale esso va a riflettersi appare minacciosa, nonostante sia semplicemente partorita dalla nostra figura, anche il cammino dell’uomo – del quale purtroppo non conosciamo ancora con precisione la destinazione finale – altro non è che un riflesso filtrato delle azioni che l’individuo ha compiuto lungo la propria esistenza. Ogni decisione, azione e parola, darà vita a una serie di conseguenze determinanti nella definizione dell’andamento e della direzione del nostro percorso il quale, inevitabilmente, sarà determinato da una battuta finale d’arresto preludio a una nuova vita per la quale si ha una dolce speranza: quella dell’essere immersa nella luce. Ma questi muri cementati che l’uomo erge intorno a sé, nel momento in cui bagnerà d’eterno il capo, andranno sicuramente a creare delle ombre generate dall'interposizione degli stessi che impediscono alla luce di riflettersi e invaderlo nella totalità; il filo della sua esistenza verrà perciò fatalmente oscurato da questi ostacoli. L’idea di trattare un argomento tanto intricato e vasto è nata scrivendo, guidata dal flusso della parola interiore che, con tono solenne, stava narrando i vari accadimenti che mi hanno visto protagonista lungo il corso della mia vita nel tentativo di dare comprensione personale a questa forza vitale che investe l’umano. Tale voce si è lasciata guidare dalla concezione che “tutti i nodi finiranno per venire al pettine”. Anche se qualche volta potranno causare sofferenza alla persona che sta pettinando i capelli (vogliamo chiamarlo Karma?) essi verranno, per forza di cose, con l’essere sbrogliati. È qui che s’inserisce la rappresentazione di una nuova vita fatta di luce e la necessità di fare attenzione alle decisioni che prendiamo lungo il cammino poiché queste saranno determinanti. Tale approfondimento non si collega a un discorso generico relativo a una “forza maggiore” che guida le nostre esistenze ma a ciò che avviene all’interno dell’uomo il quale, si spera con saggezza e profondità d’animo, si trova costantemente sottoposto a bivi per i quali è obbligato a prendere una decisione. È un invito a fare attenzione non solo a ciò che ci circonda e alle persone che fanno parte della nostra realtà ma anche, e soprattutto, a ciò che è celato nel nostro cuore.

SINOSSI:

«Eccola, è sempre lei. Non capisco cosa voglia da me.»
«La sua bellezza è disarmante: la pelle è candida come la neve, senza imperfezioni. Pura porcellana che fa risaltare il rossetto rosso e i grandi occhi sono verdi, così intensi da catturare l'anima. Il vestito, altrettanto bianco, viene interrotto nel suo candore da quelle grandi rose rosse: rosse come il colore del suo rossetto, rosse come il suo spirito. È incredibile come qualcosa che dovrebbe produrre sentimenti di vero terrore possa essere, al tempo stesso, tanto affascinante. E continuo a perdermi in quel vortice scuro, così triste e ormai familiare. Sento il dolore in ogni sua forma, lo trovo in ogni angolo. Ma è tutto buio e cado, non so dove sto andando.»
Consapevolezze antiche di un secolare scontro interiore che vede contrapposti la luce alle tenebre, portatrice di bene la prima e ritratto del male l'altra, di cui Ethan Moore ne diviene involontario messaggero. Una verità celata al cuore dell'uomo che l'animo sensibile del protagonista riesce a percepire attraverso terrificanti visioni di entità sconosciute dai tratti demoniaci che rendono il suo cammino intriso di dolore e lacrime. Una terra dai dolci sapori che, come il canto sensuale delle sirene per i viaggiatori stanchi, attrae tutti coloro che poseranno piede sul terreno consacrato. Una cultura sconosciuta fatta di magia e mistero che si mescolano a spiritualità e sensualità. Un viale immerso nella luce sarà il luogo sacro nel quale avrà inizio, attraverso una dolorosa seduta di ipnosi regressiva, la presa di coscienza del percorso mortale e che diverrà ambientazione di un epilogo terrificante preludio all'attesa di una nuova vita.
"Con la luce mi addormento. Nella luce, il risveglio mio attendo..."

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INTEREA - L'ATTESA DEL RISVEGLIO NELLA LUCE

La lotta fra luce e oscurità insite all'interno dell'uomo


"Interea - L'attesa del risveglio nella luce" è il titolo del nuovo romanzo fantasy della giovane scrittrice emergente Jennifer Di Giovine. Nel suo testo affronta, tra colpi di scena, tensione e suspense dagli accenni cupi, la dicotomia e l’eterna lotta fra il bene e male. «Uno scontro secolare che vede contrapposti la luce alle tenebre, due entità tanto differenti e fra loro contrastanti» citando la spiegazione che l’autrice stessa fornisce nella sua riflessiva prefazione e che vuole spingere l'individuo a meditare sulla propria interiorità e su quanto questa possa essere costituita da frammenti di colori vivaci la cui tridimensionalità è necessariamente delineata da pennellate di nero che vanno a costituire la gamma delle tonalità dell'animo umano. Protagonista è Ethan Moore, ragazzo venticinquenne coetaneo alla scrittrice che rappresenta l’Io invisibile della mano che gli ha dato vita e, al tempo stesso, è effigie idealizzata di tutti gli uomini poiché, dal velato insegnamento che è possibile scorgere fra le pagine, nasce per sottolineare al lettore che il cammino di tutti noi altro non è che un riflesso filtrato delle azioni che abbiamo compiuto lungo la nostra esistenza. Infatti, «ogni decisione, azione e parola, darà vita a una serie di conseguenze determinanti per il nostro percorso» ed è proprio da questa consapevolezza che si dirama l’intricata trattazione che inizia con un salto temporale la cui logicità verrà rintracciata nel corso della narrazione. Un libro che parla di tematiche importanti come gli studi sull’anima e le teorie connesse, oltre a far scoprire una piccola ma radicata cultura misteriosa, affascinante e che, nonostante l’evidente diversità da quella propriamente occidentale, è iconografia di messaggi nascosti più profondi che si conclude con un epilogo terrificante preludio all’attesa di una nuova vita. Un invito all’introspezione volto a scoprire quel lato più profondo della nostra essenza e all’ascolto di ciò che è celato nel nostro cuore.

LA SIMBOLOGIA NASCOSTA PRESENTE NEL ROMANZO "INTEREA - L'ATTESA DEL RISVEGLIO NELLA LUCE"

IL SIMBOLISMO NUMERICO PRESENTE NEL ROMANZO "INTEREA - L'ATTESA DEL RISVEGLIO NELLA LUCE": IL NUMERO 7

ESTRATTO:



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Di Giovine Jennifer.
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Commenti

  1. Ciao ti ho nominata Blogger Recognition Award https://bookslovers91.wordpress.com/2017/12/14/blogger-recognition-award/

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    1. http://digiovinejennifer.blogspot.it/2017/12/bra-blogger-recognition-award.html

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Grazie mille per il tuo commento.
Jennifer

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